Thursday, 10 August 2017

Viterbo

Oggi pomeriggio ero così stanca che ho provato ad andare in giro per la città, ma non ce l'ho fatta. Già l'avevo vista quando l'ho dovuta attraversare tutta per arrivare al quartiere medioevale dove abbiamo prenotato e ho deciso che ne avevo avuto abbastanza. Sentivo che camminare ancora non mi avrebbe fatto bene. Non è solo il caldo eccezionale di questi giorni, da bollino rosso, come mi avvisano Lucio e Giacomo sul cellulare ogni giorno, è che la stanchezza comincia a farsi sentire. 
Così mi sono presa un paio d'ore di relax invece che gironzolare.

Sapevo che Richard e Keyes erano nel bar di fronte alla nostra casa microscopica così ci sono andata anche io, anche perché ci hanno dato solo un mazzetto di chiavi. E mi sono messa a sedere al tavolino dove erano loro. 

Come solito Richard stava bevendo, si era fatto portare un’intera bottiglia di uno tra i suoi preferiti. Non dice mai molto, ma mettilo davanti a del cibo, del buon vino o della birra e subito diventa l'uomo più felice del mondo. Luigi gli ha fatto delle domande dirette, alle quali lui ha risposto semplicemente, così abbiamo scoperto che è disoccupato, non ha casa né lavoro. E come ha fatto a permettersi questo viaggio? Ovviamente nessuno di noi l'ha chiesto direttamente, ma forse, io e Luigi, volevamo capirlo, anche perché spende come se i rubinetti non dovessero essere mai chiusi. A tavola non si risparmia certo, prende sempre i piatti più cari che accompagna con buon vino, beve vino e birra ad ogni pasto e ogniqualvolta si siede ad un bar, cosa molto frequente quando non cammina. Certo, risparmia sul lavaggio vestiti, ma direi che questo non conta. 

Così è saltato furori che ha un learning disability, cioè a scuola non era capace di stare attento, ogniqualvolta l'insegnate parlava la sua mente cominciava a vagare, distratta da altre cose. Lo vedo in tanti ragazzi... così non ha preso nessun diploma o qualifica che gli permettesse l'inserimento nel mondo del lavoro. Ha detto che andava a raccogliere la frutta tipo pomodori, fagioli, anche fragole e si schiantava la schiena, infatti ha dei problemi alle vertebre e alla schiena. 
Allora come ha fatto a viaggiare tutto il mondo come ha detto? Con sua moglie, di cui ogni tanto parla ma che deve essere ormai distante dalla sua vita, hanno girato praticamente tutta l’Europa, l'Asia e le Americhe. Due sere fa mi aveva detto che quando sua madre morirà, e non aveva aggiunto la frase “spero il più tardi possibile”, entrerà in possesso di una discreta somma di denaro con la quale intende portare sua figlia in giro per cercare di ricucire il rapporto. Ne parla spesso, ma non racconta mai niente di lei. Secondo me è presente nei suoi pensieri ma lontanissima dalla sua vita. 

Ha detto poi che in Australia è definito unemployable, cioè non assumibile in quanto, senza alcun
mestiere e qualifica, non ha accesso al mercato del lavoro. Non ha casa, vive con un coinquilino che vorrebbe mandare via ma non può perché non ha i soldi per farlo e quando ci tornerà, molto probabilmente sarà homeless, cioè senza fissa dimora. Lo stato gli da un sussidio che gli basta a malapena, ma non ha ancora l'età per una pensione completa. Allora come ha fatto a permettersi questo viaggio? Si comporta come se i soldi non fossero un problema. Forse non lo sono perché non ne ha, ma allora come fa ad andare al bancomat e prelevare? 
Non voglio sembrare venale, sto solo cercando di capire e sono curiosa. Non ho mai incontrato una persona così. 

Ha detto che gli hanno fatto una serie di test per potergli incrementare il sussidio ed è saltato fuori che ha una grande abilità, quella di ricordare sequenza numeriche anche lunghissime. Col tatto di un elefante, Luigi ha detto la parola autistico e lui ci si è riconosciuto... ha parlato di studi su altre persone autistiche, e ha spiegato che le sue uniche abilità, oltre a ricordare le sequenze numeriche, è la capacità di riconoscere le canzoni solo dalle prime battute, ma purtroppo non è abbastanza per avere un lavoro.

Io gli ho detto che ha un'altra capacità, quella di camminare per lunghe distanze senza sentire la stanchezza e lui ha confermato, così è saltato fuori che lo scorso anno ha fatto tutto il cammino di Santiago, anni fa l’Inca trial e tantissimi altri camini lunghi in giro per il mondo. Lui riesce a camminare per il mondo, ma non può andare da nessuna parte a cercare lavoro a Brisbane. E una triste ironia della sorte. 

Anita lo aveva bollato come addicted, il che è probabilmente vero perché è anche dedito all'uso di sostanze stupefacenti, cosa che lui ha ammesso. 

Forse il suo essere stato ai margini della società lo ha reso molto più sensibile, dimostra 102 anni invece dei 62 che ha. È un mistero. Ha un passo lento ma inesorabile, macina chilometri su chilometri senza apparente fatica e ha detto che aveva intrapreso questo cammino perché era annoiato e voleva fare qualcosa. A chi gli chiedeva come facesse a camminare tutto il giorno, lui rispondeva “come fai tu a lavorare per 8 ore ogni giorno?” 

Ha detto che quando torna a Brisbane non ha nessuno che lo aspetta, fa un resoconto fotografico del viaggio su Facebook per sua madre che lo legge, ma non dice che torna da lei. Ha parlato più volte di essere jobless e homeless, una esistenza ai margini della società. 

Ma ha detto che ha una cosa in comune con Anita, che si capiscono al volo perché sono simili. Anita ha però un cervello davvero eccezionale. E’ una lavoratrice instancabile, fa diversi mestieri per mantenere un tenore di vita elevato, ha due lauree e su tantissimi argomenti disparati parla con cognizione di causa. Quando Luigi ha accennato alla parla autistico ha detto che anche Anita ha fatto il test ed è risultata essere “on the verge of Asperger” al limite della sindrome di Asperger. Forse è per questo che è così poco empatica, se deve dire qualcosa lo dice senza mezzi termini come se non ci fossero filtri sociali e come se la verità, in qualunque forma, fosse più importante. La sostanza al di là della forma. Se deve dire a Keyes che vorrebbe la sua attenzione gli dice che stare al cellulare mentre uno ti parla è da maleducati e lei non vuole assistere ad episodi di  maleducazione. 

Anche lei ha qualche accenno di stranezza ma devo dire che sostanzialmente mi trovo bene e andiamo d'accordo. Ormai siamo diventate amiche, forse perché dormiamo sempre nella stessa camera. Quando si arriva in un monastero lei ha dettato questa regola: chi russa dorme assieme. Io  posso dormire nella stanza con lei perché non la disturbo. 

Non parla mai tanto delle sue emozioni, (ma nemmeno io), marcia come una forsennata, si sfoga camminando, imponendosi sessioni al limite dell’impossibile. Racconta di quando va a fare bush walking  o addirittura la sua nuova passione bush bashing in cui ti devi fare largo attraverso la vegetazione fitta del bush australiano con qualcosa, tipo un machete, per non parlare delle sue pedalate di almeno tre ore o sedute in palestra per rafforzare i muscoli. Ci credo che quando deve fare una salita fa lo stesso sforzo che faccio io quando mi siedo per un gelato. 

Una cosa mi ha colpito. L’anno scorso ha conosciuto Keyes durante il cammino di Santiago. Si sono incontrati praticamente all’inizio e hanno fatto assieme quasi tutto il percorso. Per sapere chi fosse ha avuto bisogno di Google him; si è andata a vedersi su internet con che tipo di persona avesse a che fare. Ha così scoperto tante cose del suo passato, tante che lui ti racconta e altre sulle quale tace. Non solo è stato in Vietnam per un anno, ma è anche stato pluridecorato in ben tre missioni, di cui una con la massima onorificenza per il suo valore al comando di uno squadrone. Sono stati attaccati da truppe nemiche, erano in minoranza ma sono riusciti a sconfiggerli con pochissime perdite. In più di un’occasione è stato a cena col presidente Obama quando questo cenava con i veterani di guerra che si erano distinti.
Per non parlare della sua carriera professionale una volta lasciato l’esercito, in cui ha ricoperto ruoli di non poco conto per importanti compagnie internazionali.

Ovviamente io non sapevo tutte questi dettagli, ma non c’era bisogno di Google per capire che tipo d’uomo fosse Keyes. Basta osservarlo come parla, come si comporta, le osservazioni che fa per capire che è un  buono, una persona che ama la vita e la rispetta. Mi piace moltissimo. Forse è un po’ troppo ottimista sul genere umano, Trump escluso perché quando ne comincia a parlare ne dice di tutti i colori, ma si comporta con gli sconosciuti come se fossero fratelli, con una disponibilità e apertura disarmante. Non c’era bisogno di curiosare nel suo passato per capirlo, non so come non abbia fatto a sentirlo.

Immagino abbia fatto la stessa cosa su di me, e a maggior ragione visto che dormiamo nella stessa camera e potrei tentare di accoltellarla nel sonno. Su Google non c’è scritto che dormo come un sasso e non sono una suicida; mai tenterei di farle qualcosa, ne uscirei in poltiglia. Per fortuna che cerco di lasciare il minor numero di tracce possibili su internet, e non c’è tanto di me. Si vede che mi considera innocua perché continua a stare in stanza con me e mi sembra sia meno fredda e distante giorno dopo giorno.  

Domande, domande, domande, questo viaggio me ne suscita in continuazione. E so che non troveranno risposta nè a Roma nè in nessun altro luogo. 

Ecco dove dormono i due ragazzi cechi che abbiamo incontrato alcuni giorni fa
Keyes, Luigi e Anita

Richard


No comments:

Post a Comment