Thursday, 28 July 2016

Battesimo di fuoco

Sto scrivendo dalla biblioteca di Altopascio, nome a me sconosciuto fino a ieri ma che rimarrà impresso a fuoco nella mia memoria.
Oggi ho sperimentato le difficoltà della Francigena e devo dire che tutte le mie paure si sono materializzate, tutte assieme tutte in un colpo.
E' stata un pò una mazzata. Ho le gambe a pezzi. 

Teoricamente, questa da Lucca ad Altopascio non  dovrebbe essere una tappa ardua. Teoricamente.

Non farò mia più l'errore di prendere le "Varianti della Francigena", giusto per vedere le bellezze del luogo e gustarsi un pò di pace nella natura.
Ne ho avuto abbastanza.

Queste varianti sono una matassa di stradelli tutti uguali e quasi prive di indicazioni funzionali.

Dopo mezz'ora di cammino in un bosco ho chiesto ad una signora
"E' questa la via francigena?"
"Sono tutte francige" (la chiamano così da queste parti)
"Vado bene per Altpascio?"
"Vanno tutte ad Altopascio"
"Ma quale devo prendere?"
"Quella che vuole, dipende da come ci va!" 
Ma sta rincoglionita non mi ha visto che ero a piedi con uno zaino in spalla?

Non sapendo dove andare ho deciso di seguire un muretto bellissimo, pieno di capperi e sono arrivata ad una casa. Il padrone di casa, visto la mia faccia sgomenta quando mi ha detto che dovevo tornare indietro di 4 km perchè non avevo visto la deviazione, si è offerto di riportarmi al punto di partenza col trattore. 
"Si sbagliano tutti" mi ha detto.

Chissà quanti ne ha riportati indietro.

Questo perché l'inelligentone ha messo i cartelli dietro a dei rovi o dietro ad un albero che crescendo lo ha quasi nascosto. (Vorrei farci due chiacchiere adesso con questa persona).

Dopo ampio girovagare in mezzo ai boschi l'unica signora che ha risposto quando suonavo il campanello è stata una lady inglese che era li da due giorni, ma sapeva di Altopascio. 

Chiunque passasse era interpellato, non volevo più sbagliarmi. Tutti mi davano indicazioni ma la gente del posto conosce gli stradelli, ha dei rovi, un albero, una pietra come punti di riferimento. Io no. Ad ogni incrocio non sapevo se prendere il sentiero sterrato a destra o il gemello a sinistra. E andavo a caso, poi chiedevo alla prima anima pietosa che incrociavo.

Ho camminato per un ora e mezzo e tutti mi dicevano che Altopascio era distante 5 km, ho fatto 20 minuti su una strada provinciale coi camion che mi sfrecciavano accanto e alla fine ho visto un cartello con scritto "Altopascio 5 km".

Però sono arrivata.

Le mie paure erano di perdermi, non sapere come avrei affrontato il caldo, la sete e di essere da sola lungo il cammino. Oggi ho dovuto convivere con tutte assieme. 

Ho capito se la Francigena è tosta, che devo attrezzarmi meglio e che devo essere più scaltra. La tappa di domani è impegnativa.

Adesso mi sono fatta la doccia e vado a cena. Poi studio per bene il percorso e domani è un altro giorno. 
Sono contena di essere in cammino


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